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lunedì 15 gennaio 2007
Comunità

Nelle Comunità si assicura l'esecuzione dei provvedimenti dell'Autorità giudiziaria nei confronti di minorenni autori di reato, ai sensi degli artt. 18, 18-bis, 22, 36 e 37 del D.P.R. 448/88.

A tale scopo viene predisposto un programma educativo individualizzato, con l'adesione del minore, tenuto conto delle risorse personali e familiari dello stesso e delle opportunità offerte dal territorio. In questo modo si avvia il processo detto di responsabilizzazione.

Alcune Comunità sono annesse ai Centri di Prima Accoglienza.

Normativa di riferimento

Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988 n. 448

Art.10 del D.l.vo 28 luglio 1989 n. 272

Circolare n. 19259 del 16 giugno 2004 "Organizzazione e gestione tecnica delle Comunità dell'Amministrazione"

 

Città
CAP
Indirizzo
Telefono
Fax
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  BOLOGNA  40122 VIA DEL PRATELLO, 34 051.232342 051.232342  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  CAGLIARI  09125 VIA FRIULI, 10 Tel 070 287161  
  CALTANISSETTA  93100 VIA F. TURATI, 46 0934.595744 0934.595743  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  CATANZARO  88100 VIA F. PAGLIA, 47 0961.744005  
  GENOVA  16121 VIA INNOCENZO FRUGONI, 1 010.5956867 010.5956946  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  LECCE  73100 VIA MONTERONI, 43 0832.351254 - 0832.354540 0832.354540  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  NAPOLI  80131 VIALE COLLI AMINEI, 44 081.7448253 081.7448253  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  NISIDA-NA  80126 VIA SALITA LA FARINA 5   081.7620148 081.7620160 
  PALERMO  90145 VIA PRINCIPE DI PALAGONIA, 135 091.6822777 091.6822777  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  POTENZA  85100 VIA APPIA, 175/BIS 0971.53987 0971.54477  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  REGGIO CALABRIA  89193 VIA MARSALA, 13 0965.813166 0965.813166  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  S. MARIA C.V.-CE  81055 PIAZZA ANGIULLI 0823.843492 0823.842042  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  SALERNO  84100 LARGO S. TOMMASO D'AQUINO 089.241776 089241776  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 


 

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ULTIM'ORA

La sesta edizione dell’ormai tradizionale PREMIO CAROSONE si è tenuta venerdì sera all’Arena Flegrea davanti ad un pubblico di 5.000 persone che hanno potuto ascoltare e apprezzare la bravura di molti artisti, che hanno sia reinterpretato canzoni del Maestro Renato Carosone, sia proposto brani del loro repertorio in qualche modo iscritti nella filosofia del suono carosoniano. Assegnato a due napoletani doc come Peppino di Capri e il Maestro Claudio Mattone il “Premio alla Carriera”. Il Maestro Mattone è salito sul palco accompagnato da Sal Da Vinci, i Neri per Caso e un gruppo di "Scugnizzi" di Nisida, il carcere minorile di Napoli da cui prende le mosse il fortunato film di Nanni Loy e il musical di Mattone, accompagnati da Pino De Maio. Con la benedizione di Mattone, alcuni giovani dell’Istituto minorile hanno interpretato “Carcere ‘e mare”.Mentre il Maestro Mattone consegnava ai ragazzi di Nisida un premio a sorpresa, è stato proposto di dar la possibilità ad uno di loro, che sarà scelto dai professori dei laboratori musicali che si svolgono all’interno del carcere minorile, di partecipare ogni anno come cantante alle prossime edizioni. La proposta è stata immediatamente accolta dal direttore artistico della manifestazione Federico Vacalebre. Sono stati nominati vincitori del Premio Carosone 2007 Daniele Silvestri, James Senese, Tosca, Neri per Caso, Michele Bovi (Caporedattore centrale del tg2), Virtuosi di San Martino, Italian Harmonists, Lorenzo Hengeller. Sul palco si sono esibiti inoltre altri artisti che con il loro talento hanno proposto una reinterpretazione dei brani carosoniani come Giovanni Block & Masnada, Jovine, Ciccio Merolla, PietrArsa & Mimmo Magionico, Ida Rendano e Libera Velo.   Conduttori dell’edizione 2007, come sempre seguita da Rai International, sono stati Mariaelena Fabi e Gianni Simioli, già protagonisti delle passate edizioni. La manifestazione, ideata e diretta da Federico Vacalebre e organizzata dalla Chiara Sun Music, è stata promossa dalla Regione Campania (assessorato al Turismo e ai Beni Culturali), Comune di Napoli (assessorato al Turismo, Spettacolo e Grandi Eventi), Provincia di Napoli (presidenza), Ept di Napoli e nasce con l’intento di segnalare gli artisti capaci di rinnovare la canzone con le armi dell'ironia e della contaminazione, avvicinandosi al genio e al talento dell'americano di Napoli.  Il PREMIO CAROSONE nel corso degli anni si è spinto oltre i confini campani ed è diventato una fucina di nuovi talenti: nelle scorse edizioni sono stati premiati giovani artisti ancora sconosciuti al grande pubblico diventati poi famosi (Stefano Bollani, Sergio Cammariere, Simone Cristicchi, Roy Paci e Gennaro Cosmo Parlato) insieme a talenti riconosciuti (Amina, Renzo Arbore, Lou Bega, Edoardo Bennato, Alex Britti, Nino D'Angelo, Max Gazzè, Enzo Jannacci, Noa, Zizi Possi, Lina Sastri, Peppe Barra).  

    NAPOLI - I minori dell'Istituto di rieducazione di Nisida potranno praticare attività sportiva per il Circolo Nautico Posillipo sotto la guida di allenatori del club rossoverde. E' l'obbiettivo del protocollo d'intesa firmato dal ministro della giustizia Luigi Scotti con il presidente del Posillipo Antonio Mazzone. I ragazzi reclusi a Nisida, fino a 30, scelti sulla base della situazione processuale e con la autorizzazioni del Dipartimento minori del Ministero potranno scegliere tra otto discipline, dal nuoto, alla pallanuoto, alla vela, canottaggio e canoa-polo. «E' un modo - ha detto il ministro Scotti ai giornalisti - di educare i ragazzi a regole di condotta e ad un costume di vita compatibile con la pratica sportiva offrendo loro spazi più liberi di vita». La selezione dei ragazzi nelle varie discipline sarà compiuta dagli allenatori del Club rossoverde, il secondo al mondo per numero di atleti inviati alle Olimpiadi. «Non escludiamo di potere trasformare alcuni di questi ragazzi in nostri atleti», ha detto Mazzone. Parte degli allenamenti si svolgeranno nell' Istituto di Nisida, altri nelle piscine e nelle palestre del Posillipo, che già svolge da due anni un'analoga iniziativa sociale con i figli dei detenuti dell' Istituto Sant' Eligio. Alla firma del protocollo d' intesa ha partecipato, con il ministro Scotti, la responsabile del Dipartimento minori del ministero Melita Cavallo.

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 {youtube}TyPHi8WNZEY{/youtube}BENEVENTO (27 ottobre) - Quattro giovani detenuti presso il carcere minorile di Airola, in provincia di Benevento, tutti tra i 19 e 21 anni, sono evasi pochi minuti prima delle ore 20 di ieri. Hanno preso in ostaggio, nella sala refettorio, tre agenti penitenziari, ferendoli e poi rinchiudendoli in una stanza. Sulla evasione la procura della Repubblica di Benevento ha aperto un'inchiesta. Le indagini saranno portate avanti dai carabinieri mentre la polizia penitenziaria ne ha avviata un'altra interna. A distanza di dodici ore viene intanto ricostruita con maggiore precisione l'evasione dei quattro detenuti, tutti originari del napoletano. Evitata una fuga di massa. «Se non ci fosse stato il tempestivo intervento di un agente penitenziario, oggi parleremmo di evasione di massa dall'Ipm di Airola», ha detto Eugenio Sarno, segretario della Uil Pa Penitenziari che in mattinata ha parlato al telefono con la direttrice dell'Istituto e con il Capo del Dipartimento della Giustizia Minorile, Bruno Brattoli. «Dopo la colluttazione al refettorio - spiega Sarno - alcuni detenuti impossessatisi delle chiavi hanno aperto le celle di una sezione. Il coraggio e la tempestività dell'agente, che ha fatto in tempo a chiudere il cancello di sbarramento, ha evitato che altri detenuti potessero evadere. Anche se c'è da sottolineare che alcuni, pur potendo, non hanno inteso evadere, attraverso la strada aperta loro dai quattro fuggiaschi». «Purtroppo - ha aggiunto il sindacalista - un agente ha riportato un grave trauma facciale con la perdita di quattro denti a causa dei colpi ricevuti. Gli altri due sono in evidente stato di choc. Ho parlato con il Direttore della struttura e con il Capo del Dgm. Entrambi ho espresso le nostre preoccupazioni ma al tempo stesso la nostra vicinanza, avendo ben presente in quali difficoltà sono chiamati ad operare. Il fatto stesso che alle 20.00 di ieri sera erano solo cinque gli agenti in servizio la dice lunga sulle condizioni operative», conclude Sarno. L'evasione è stata preceduta da una finta sommossa. Approfittando della pausa cena, i quattro detenuti sono riusciti ad immobilizzare due guardie carcerarie nel refettorio, aggredendole con pugni al volto. Impossessatisi delle chiavi di uno degli agenti di custodia, i quattro sono usciti dal portone e sono riusciti a impadronirsi di un'auto, una Lancia Musa. Percorrono pochi metri: grazie all'antifurto satellitare l'auto si blocca. I quattro scendono e bloccano un'Alfa 156. L'autista viene scaraventato fuori dall'abitacolo con violenza. I detenuti salgono e scappano via in un batter d'occhio. Sono immediatamente scattati i posti di blocco dei carabinieri in tutta la Valle Caudina e nelle province limitrofe. Dei quattro evasi, al momento, non si hanno notizie. Questa mattina è stata invece ritrovata nei pressi di Torre del Greco l'auto della fuga. Uno dei quattro, Manuel Brunetti, è accusato di omicidio. Un delitto che risale allo scorso mese di gennaio e che suscitò particolare scalpore a Napoli. Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, a pochi metri da Castelcapuano, la guardia giurata Umberto Concilio, venticinquenne, restò vittima di un’aggressione. Ferito gravemente mentre faceva la ronda tra banche e negozi del quartiere, morì il giorno dopo al Loreto Mare. La rapina avvenne perchè i giovani si volevano impossessare della pistola della guardia giurata. Sei mesi più tardi l’arresto di un giovane che aveva fatto parte del commando: proprio Manuel Brunetti, ancora minorenne all’epoca dei fatti, e in attesa di giudizio. Marcello Picardi, di Ponticelli, doveva lasciare il carcere nel 2023. Era stato condannato a 16 anni per l'omicidio di Umberto Improta, il 27 novembre del 2007 a San Giorgio a Cremano. Improta, imbianchino, fu vittima innocente in una rissa tra ragazzi di San Giorgio e coetanei di Ponticelli, tra i quali c'era anche il figlio del boss Sarno. Giovanni Favarola, invece, doveva lasciare il carcere il 29 dicembre. Era stato condannato a tre mesi per detenzione di arma. Giuliano Landieri, infine, appartenente a una nota famiglia di spacciatori di Scampia, era stato condannato a 8 anni e sarebbe dovuto uscire nel 2015. Il ministro Alfano ha inviato subito nel Sannio il capo del Dipartimento della Giustizia minorile Bruno Brattoli.

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