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Centri giustizia minorile
lunedì 15 gennaio 2007

Centri per la Giustizia Minorile

I Centri per la Giustizia Minorile (CGM) sono organi del decentramento amministrativo che possono avere competenza sul territorio di più regioni e in questi casi fanno riferimento a più Corti d'appello.

Esercitano funzioni di programmazione tecnica ed economica, controllo e verifica nei confronti dei Servizi minorili da essi dipendenti quali gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, gli Istituti penali per i minorenni, i Centri di Prima Accoglienza, le Comunità.

I CGM, tra l'altro stipulano convenzioni con le Università per lo svolgimento di tirocini professionali, autorizzano lo svolgimento di tesi di laurea, curano le procedure di selezione del personale in convenzione.

Normativa di riferimento

Decreto del Presidente della Repubblica 28.6.1955 n. 1538

Articoli 7, 8 e 13 del Decreto Legislativo 28 luglio 1989 n. 272

 

Città
CAP
Indirizzo
Telefono
Fax
e-mail
  BARI  70126 VIA AMENDOLA, 172/C 080.5484909 - 080.5484919 080.5484786  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  BOLOGNA  40122 VIA DEL PRATELLO, 34 051.226689 - 051.238729 051.236602  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  CAGLIARI  09127 VIA S. LUCIFERO, 97 070.654601 - 070.656868 070.682017  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  CATANZARO  88100 VIA PAGLIA, 47 0961.517311 - 0961.722767 0961.701345  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  FIRENZE  50139 VIA BOLOGNESE, 86 055.480180 - 055.489961 055.471602  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  GENOVA  16121 VIA CORSICA, 9 010/5701738 010/593339  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  L'AQUILA  67100 VIA ACQUASANTA, 1 0862.26445 0862.24540  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  MILANO  20152 VIA G. SPAGLIARDI 02.483781 02.4120371  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  NAPOLI  80131 VIALE COLLI AMINEI, 44 081.7448111 081.7448250  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  PALERMO  90145 VIA PRINCIPE DI PALAGONIA, 135 091.225916 091.6826763  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  ROMA  00151 VIA V. AGNELLI, 15 06.65747709 - 06.6530748 06.6530323  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  TORINO  10135 CORSO UNIONE SOVIETICA, 327 011.6194280 011.6194299  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  TRENTO  38100 VIA MADRUZZO, 13 0461.260894 0461.233775  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  VENEZIA  30173 VIA BISSA - MESTRE 041.5060844 - 041.5060848-512 041.5060885  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 

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COMPLIMENTI ALLA POLIZIA PENITENZIARIA DELL'IPM BOLOGNA SEQUESTRATA A SEGUITO DI UN PIANTONAMENTO IN OSPEDALE SU UN CORRIERE ALGERINO, CHE' L'AVEVA INGERITA ...69 OVULI PER CIRCA 590 GRAMMI DI COCAINA ALLO STATO PURO.    

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 {youtube}TyPHi8WNZEY{/youtube}BENEVENTO (27 ottobre) - Quattro giovani detenuti presso il carcere minorile di Airola, in provincia di Benevento, tutti tra i 19 e 21 anni, sono evasi pochi minuti prima delle ore 20 di ieri. Hanno preso in ostaggio, nella sala refettorio, tre agenti penitenziari, ferendoli e poi rinchiudendoli in una stanza. Sulla evasione la procura della Repubblica di Benevento ha aperto un'inchiesta. Le indagini saranno portate avanti dai carabinieri mentre la polizia penitenziaria ne ha avviata un'altra interna. A distanza di dodici ore viene intanto ricostruita con maggiore precisione l'evasione dei quattro detenuti, tutti originari del napoletano. Evitata una fuga di massa. «Se non ci fosse stato il tempestivo intervento di un agente penitenziario, oggi parleremmo di evasione di massa dall'Ipm di Airola», ha detto Eugenio Sarno, segretario della Uil Pa Penitenziari che in mattinata ha parlato al telefono con la direttrice dell'Istituto e con il Capo del Dipartimento della Giustizia Minorile, Bruno Brattoli. «Dopo la colluttazione al refettorio - spiega Sarno - alcuni detenuti impossessatisi delle chiavi hanno aperto le celle di una sezione. Il coraggio e la tempestività dell'agente, che ha fatto in tempo a chiudere il cancello di sbarramento, ha evitato che altri detenuti potessero evadere. Anche se c'è da sottolineare che alcuni, pur potendo, non hanno inteso evadere, attraverso la strada aperta loro dai quattro fuggiaschi». «Purtroppo - ha aggiunto il sindacalista - un agente ha riportato un grave trauma facciale con la perdita di quattro denti a causa dei colpi ricevuti. Gli altri due sono in evidente stato di choc. Ho parlato con il Direttore della struttura e con il Capo del Dgm. Entrambi ho espresso le nostre preoccupazioni ma al tempo stesso la nostra vicinanza, avendo ben presente in quali difficoltà sono chiamati ad operare. Il fatto stesso che alle 20.00 di ieri sera erano solo cinque gli agenti in servizio la dice lunga sulle condizioni operative», conclude Sarno. L'evasione è stata preceduta da una finta sommossa. Approfittando della pausa cena, i quattro detenuti sono riusciti ad immobilizzare due guardie carcerarie nel refettorio, aggredendole con pugni al volto. Impossessatisi delle chiavi di uno degli agenti di custodia, i quattro sono usciti dal portone e sono riusciti a impadronirsi di un'auto, una Lancia Musa. Percorrono pochi metri: grazie all'antifurto satellitare l'auto si blocca. I quattro scendono e bloccano un'Alfa 156. L'autista viene scaraventato fuori dall'abitacolo con violenza. I detenuti salgono e scappano via in un batter d'occhio. Sono immediatamente scattati i posti di blocco dei carabinieri in tutta la Valle Caudina e nelle province limitrofe. Dei quattro evasi, al momento, non si hanno notizie. Questa mattina è stata invece ritrovata nei pressi di Torre del Greco l'auto della fuga. Uno dei quattro, Manuel Brunetti, è accusato di omicidio. Un delitto che risale allo scorso mese di gennaio e che suscitò particolare scalpore a Napoli. Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, a pochi metri da Castelcapuano, la guardia giurata Umberto Concilio, venticinquenne, restò vittima di un’aggressione. Ferito gravemente mentre faceva la ronda tra banche e negozi del quartiere, morì il giorno dopo al Loreto Mare. La rapina avvenne perchè i giovani si volevano impossessare della pistola della guardia giurata. Sei mesi più tardi l’arresto di un giovane che aveva fatto parte del commando: proprio Manuel Brunetti, ancora minorenne all’epoca dei fatti, e in attesa di giudizio. Marcello Picardi, di Ponticelli, doveva lasciare il carcere nel 2023. Era stato condannato a 16 anni per l'omicidio di Umberto Improta, il 27 novembre del 2007 a San Giorgio a Cremano. Improta, imbianchino, fu vittima innocente in una rissa tra ragazzi di San Giorgio e coetanei di Ponticelli, tra i quali c'era anche il figlio del boss Sarno. Giovanni Favarola, invece, doveva lasciare il carcere il 29 dicembre. Era stato condannato a tre mesi per detenzione di arma. Giuliano Landieri, infine, appartenente a una nota famiglia di spacciatori di Scampia, era stato condannato a 8 anni e sarebbe dovuto uscire nel 2015. Il ministro Alfano ha inviato subito nel Sannio il capo del Dipartimento della Giustizia minorile Bruno Brattoli.

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